Per Gregorio, barbone morto sotto un treno

4 Nov

La poesia e lo spirito

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di Flavio Tannozzini

Manca soltanto un treno, per tornare a casa

e non sentire più

quel fischio che mi fa impazzire,

il rumore di ferraglia nella testa,

il rombo dei convogli sui binari freddi, in gallerìa,

lo stridore dei freni, che mi graffia i timpani e la faccia

al suono di sirene.

Tutto questo è nel vino, come sempre: lo so che non esiste,

e nemmeno succede,

è solo uno scherzo del pensiero.

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La sua spiaggia

21 Ott

La poesia e lo spirito

Spiaggia
Il tempo passava, e sembrava non succedere nulla. Poi, all’improvviso, ci fu un’accelerazione inaspettata. Nella preghiera, emerse la necessità di puntare molto in alto, di parlare del Progetto con la gerarchia. Divisi tra speranza e panico, percorremmo una strada che solo il Signore avrebbe potuto suggerire, perché le autorità costituite erano del tutto refrattarie a questioni di tal fatta. Ogni volta che mi presentavo in Vicariato, mi sentivo un alieno in visita fugace a un pianeta ignoto e lontanissimo. Eppure avvertivo una strana sicurezza, come se le istanze non fossero mie, ma agissi su delega di qualcuno più importante. Sarà per questo, sarà che la preghiera diventa infallibile se si allinea col volere di Dio, accadde quello che non avremmo mai sperato. Scegli il divino amore: l’invito imperioso apriva le porte che in qualunque altro caso sarebbero rimaste invalicabili. Cominciai a preparare i parrocchiani e i membri del Centro…

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2. La profezia

18 Ott

La poesia e lo spirito

alba
Poter celebrare nuovamente in orari decenti mi fece un effetto singolare. Da tempo ero stato relegato in messe ad ore antelucane e ritrovarmi con la gente che tanto aveva atteso per sentire una parola nuova, era una gioia che ripagava di molte umiliazioni. Comprendevo, nello stesso tempo, che il Signore prevedeva da sempre tutto questo, perché crescessi in umiltà e rinunciassi a quella idolatria che era stata la fonte di mali innumerevoli. Mi avevano riaccolto con calore, chiedendo quale fosse la ragione di una così lunga assenza: rimanevo nel vago, accennavo ai disegni divini, sempre misteriosi, sempre al di là della nostra comprensione contingente. Pensavo, a dire il vero, anche all’aria soddisfatta del gruppo dirigente, che aveva riacquistato le leve del potere. Ma Dio dimostrava che il Vangelo è un’altra cosa, che un luogo così santo non poteva rimanere ostaggio di dinamiche non chiare. Non provavo alcun risentimento, né desiderio…

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Al piccolo poeta triste

13 Set

La poesia e lo spirito

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di Sabrina Trane

Il visino corrucciato, lo sguardo obliquo, quasi a rimproverare tanta cecità di fronte all’evidenza. “Su bambini, sorridete”.
“No!” Il volto del piccolo poeta si fa ancora più scuro, come l’abito che indossa.

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Quello che rimane

20 Apr

La poesia e lo spirito

da qui

Musica di Mauro Pulvirenti

Testo di Fabrizio Centofanti

Realizzazione video di Francesca Centofanti

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Shub

6 Apr

La poesia e lo spirito

da qui

Che sia la Pasqua giusta, che l’amore
abbatta l’illusione di salvarsi
col trucco conosciuto, col levarsi
del ponte levatoio. Da quest’altro
versante delle cime si contempla
l’unione degli opposti, l’esperienza
della totalità, l’integrazione
del maschio e della femmina, l’approdo
al bello, al buono, al vero: nel giardino
ogni sepolcro è vuoto, è alterità.

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Un giorno grande

8 Mar

La poesia e lo spirito

da qui

Non so quante donne festeggeranno l’8 marzo sapendo che cosa celebrare. Molte riceveranno una mimosa, una poesia, una frase d’occasione o un regalo consigliato dall’esperto. Qualcuna evocherà l’incendio in fabbrica, che con la festa c’entra poco o niente. Chissà quante di loro vivranno la memoria dei diritti conquistati – a fatica – da altre donne. Solo così sarebbe un giorno grande, immune da spettacoli indegni di chi le ha precedute.

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